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mercoledì 14 settembre 2011

Conosciamo la Ca220: il BERGONZI di Michelangelo

SCHEDA TECNICA:
Berg, all'anagrafe Riccardo Bergonzi (Busto Arsizio 27 settembre 1989), è IL PORTIERE della Ca220, proprio come Brik alti e bassi con la maglia bianco-oro per lui, entra nel team al secondo anno con il peso di sostituire una parte di storia della Ca220, il vecchio Francino, poche presenze comunque per lui visti gli impegni con la maglia del Borsano (calcio a 11). Torna alla Ca220 come portiere titolare dopo l'infortunio di Robbè per la Gatorade Cup e qui si ri-guadagna il posto come portiere titolare e diventa, a detta della stampa e dei tifosi, il Bergonzi di Michelangelo perchè in semifinale e ai quarti regala 2 prestazioni che gli valgono un monumento.

CARATTERISTICHE TECNICHE:
Il talentuosissimo portiere di origine italiana, predilige uno stile old school come portiere, bravissimo nel migliorarsi è un portiere che trasmette fiducia ai propri compagni aiutandoli molto in campo cercando di tenerli in continua pressione per non perdere la concentrazione.
Le conferme che sia un gran talento arrivano proprio dalla Gatorade Cup dove ha vinto il premio miglior portiere.
Il suo motto:"Se uno tira forte è meglio non farlo tirare!"

COLPO SEGRETO:
Parare i rigori!

mercoledì 3 agosto 2011

Leggende, miti e verità

gatorade_design_by_bigmac471-d3bpiuf Ehi, è permesso?
E’ un po’ che non ci si vede (o legge soprattutto), ma i recenti avventi mi hanno costretto a riaprire il grande libro delle storie e seguire nuovamente il fato della più grande squadra del mondo.

Perché scrivere? Perché ho vissuto in queste ultime partite le stesse sensazioni, gli stessi sapori di qualche anno fa (quattro per la precisione), e quindi ho voglia di farmi sentire di nuovo.
Avrei voluto già scrivere dopo la partita coi GR, o forse ancor prima, quando contro i Jhonny Designe (cosa ca220 vorrà dire poi…) la squadra ha cancellato una pagina di quel maledetto libro che ci vedeva sempre sconfitti quando conta, e per farlo (cancellare il proprio destino) ha usato un metodo vecchio secoli, attraverso un’impresa.

E si sa, le imprese risvegliano in me la voglia di narrarle e lasciarle scritte, in modo da renderle sempiterne.
Il campionato, per chi ci segue, è stato una disfatta, la retrocessione è sempre una sensazione terribile, quando poi sai che non la meriti è ancora peggio. I tentativi di uscire da quella spirale di auto-masochismo che ci perseguita sono stati tantissimi, tanto che ormai l’inedia di essere realmente una squadra di ca220ni ci stava prendendo.
MA … (nelle imprese c’è sempre un ma) … la Ca220 può sì essere una squadra strana e perdente (non debole mi raccomando), ma di certo non è una squadra timida, e qualcuno lassù è stato toccato nel profondo dalla nostra scelleratezza e forse ha visto il vero potenziale di questi decerebrati.
Fatto sta che mentre ci affaccendavamo per risorgere ancora una volta dalle nostre ceneri abbiamo finalmente trovato il nostro kalòs kai agathòs, aggettivo legato agli eroi dell’antica Grecia.

La frase che rimarrà nella storia sarà “ … Ragazzi posso giocare la Gatorade Cup con voi? …

Signori, nella Canegrate Ca220, come ampiamente e magistralmente narrato da Tieffe, con queste semplice ed austere parole è arrivato Dario. 

Di Dario, Dario il Grande, Darius Christ, il Messia che dir si voglia ne hanno parlato e ne parleranno a lungo su questo Blog, questa è una cosa che io invece non farò. Certo omaggerò tutto quello che ha fatto Dario come allenatore e come giocatore della ca220, ma oggi io non voglio ringraziare solo lui … voglio ringraziare tutta la squadra e tutto il mondo che c’è dietro.

Ma voi siete qui per sentire la storia e quindi io non posso esimermi …

Potrei cominciare a narrare questa storia dal 18 maggio 2011 e seguire cronologicamente vittore e sconfitte della Canegrate Ca220, ma non sono i risultati che contano in questa storia. Non è infatti una storia di vittorie, ma la storia di un viaggio.

La nostra storia comincia infatti a metà, il 6 luglio, per la precisione alle 23.30 circa, comincia con un duello (come nella migliore delle ipotesi), quello tra il nostro Pres e il Legno, uno di fronte all’altro … è la lotteria dei rigori, è la lotteria che ci consegnerà qualcosa che non ti dimentichi facilmente, che ti lascia la consapevolezza che ogni lotta con pazienza, e l’umiltà di riconoscere i propri limiti, se non sbagli, la puoi portare a casa

… e Luca non sbaglia …

e nemmeno Michele (che per sicurezza spedisce il pallone in porta con una tale potenza che la CIA sposta i satelliti su San Vittore per paura che quel boato sia in realtà un attentato … ma Glassbell non ha più la barba e quindi si tranquillizzano) … Berg invece si ipnotizza, non si butta (come consigliato da Dario) e para il rigore.  Dario si gira … sorride … e ci porta in semifinale … abbiamo finalmente finito di cagarci sotto. L’Atletico Malleolo è battuto.

Ecco, la leggenda parte da qui, non di certo dai roboanti 5 a 0 o 13 a 2 inflitti ad altre squadre, la leggenda nasce nella sofferenza di un recupero … dal 2-0 al 4-4 finale, che ci porta ai rigori.
La leggenda della squadra-che-vince-col-cuore, la leggenda del giocatore-che-dribbla-come-Pelé, la leggenda del figlio-di-puttana e quella del pirla-che-grida, IceBerg, Piccolino-detto-Cucciolo, L-uomo-che-rimbalza-sulla-rete e la leggenda del capitano-di-vetro che da qui in finale perderà un pezzo a partita. La Gatorade sprecherà innumerevoli righe d’inchiostro per raccontare di questi eroi. Nonché per i caduti come Robbé, l’impavido portiere con cui abbiamo iniziato l’avventura.

Il 18 luglio gli impavidi del Ca220 si scontrano di nuovo con avversari possenti, e tutto sembra finito dopo la punizione della D.F. Impianti. Manca poco e ilPres oggi non segna, Guel nemmeno tira e il loro portiere ha un conto aperto nel supermercato dove vendono le parate impossibili sui tiri di Dario. Il gioco stenta, la palla arriva alla Ghià, nessuno si muove (nemmeno lui), il passaggio dietro per Dario è pronto, dalla panchina lo vedo, ma sarebbe solo un tornare indietro e Giampi lo sa …
… il tempo si ferma, e anche se lo facesse davvero mancherebbe davvero troppo poco per fare altre azioni, e Giampi lo sa … sposta il corpo, sposta la palla, se la allunga, finta di nuovo, sposta la scarpa e si butta dentro, se non è chiaro non fa nulla, ma Giampi salta due uomini assieme, e il tempo riparte … noi tratteniamo il fiato, Tony invece è svenuto a casa sua quando Giampi ha saltato l’uomo (due).

Limite dell’area, l’undici della Ca220 lascia andare la gamba e da lì tutti si aspetterebbero un siluro (ma Guel oggi non tira), purtroppo io so che lui invece non ha un gran tiro … e Giampi lo sa … Tommy lo sa … Luca lo sa … Guel lo sa, Dario non lo sa (ma lo immagina) … e infatti parte una mozzarella … tutti imprechiamo mentre vediamo già il portiere raccogliere facilmente la palla ……………… dalla rete! Eurogol! Cazzo … l’unico che non lo sapeva era il portiere e Giampi esulta … esulta impietrito per un goal che pesa come un macigno! Dario grida e impera “Tenete l’uomo”, “Chiudete gli spazi”, “Sulla linea Emii” … ma noi non lo sentiamo, lo vediamo solo salire sul suo cavallo e urlarci “Serrate i ranghi” … “Compagnia unita” … “Formazione a testuggine”. Teniamo duro … Rigori … IceBerg … Dario non tira nemmeno! Finale

La leggenda per questa volta si chiuderà qui.

In finale incontreremo la D.R.C. di Giulio praticamente i Monstars di Space Jam … Se avessimo avuto anche noi MJ forse avremmo raccontato una partita diversa, ma Dario e Luca si infortunano pesantemente a pochi giorni dalla partita, giocheremo lo stesso e lo faremo da guerrieri e fino a che le forze reggeranno rimarremo sul 3-0 per noi, costringendo i Monstars a rimanere in campo. La partita finirà 6-3 per loro, ma come al solito la Ca220 vende cara la pelle!

Spartani consegnate le armi” … “Venite a prenderle!

La guerra fa gli eroi … questa ci ha insegnato che perdere non vuol dire essere sconfitti.

Non scrivo “grazie Dario” perché ormai sei uno di noi, e quindi mi limito solo a dire

“Grazie Ca220”

Ci rivediamo a settembre per la Champions!

venerdì 9 luglio 2010

UFFICIALE: BERGONZI lascia la Ca220!

Dopo due anni di onorata carriera in maglia bianca-oro, Riccardo Bergonzi, appende gli scarpini di calcetto, o se preferite i guanti, al chiodo. Lo ha annunciato oggi, si interrompe così la carriera di uno degli estremi difensori più affidabile della recente storia italiana, uno degli uomini simbolo della Canegrate Ca220 e della Borsanese, e proprio ai colori biancoazzurri resterà legato anche in futuro visto che per lui è pronto un ruolo come allenatore del settore giovanile.

La notizia ha spiazzato tutti, anche perché il portiere non ha convocato una conferenza stampa o qualcosa del genere. Bergonzi, Berg per la squadra, è approdato alla Ca220 nel 2009, dopo 2 anni il bilancio dell’esperienza in bianco-oro è stata più che positiva, queste le parole di Berg ai giornalisti:

“La Ca220 per me è davvero uno "stile di vita", non è una semplice squadra di calcetto, con voi ho condiviso EMOZIONI. Già emozioni perchè ho condiviso felicità e rabbia derivanti dalle partite, ho condiviso timori, paure, sogni e malumori. La Ca220 mi ha accompagnato in 2 anni intensi della mia vita, è parte della mia vita. Non avrei mai pensato di trovare un gruppo così, con tutti i suoi limiti, i suoi difetti ma anche con tutta la voglia e l'allegria necessaria per costruire qualcosa, io con voi sono stato da Dio."

Come dicevo la notizia ha spiazzato la classe dirigenziale della squadra, ora gli uomini di mercato dovranno trovare un sostituto, è impensabile che la Ca220, che l'anno prossimo punta al titolo, inizì il campionato senza portiere e senza dare certezze ai tifosi, quindi se un portiere sta cercando un Team per l'anno venturo, sa dove cercare!

Queste le ultime parole di Berg da giocatore della Canegrate Ca220: "Grazie amici davvero! Sono felice di aver fatto parte, seppur in piccola parte, alla leggenda!"

Sarà difficile rimpiazzarti "vecchio"!



lunedì 5 luglio 2010

CALCIOMERCATO: l'Estremo difensore

La Canegrate Ca220, cerca un portiere per la prossima stagione e sta sondando il mercato in Italia. Sono infatti molti i portieri seguiti dai dirigenti della Ca220. Da tempo piace l’estremo difensore del Cassavia, Marta Maurizio. Il portiere è in scadenza di contratto a giugno del 2012, ma arrivare al giocatore sembra veramente difficile, visto che entrambe sono le squadre di Canegrate e non corre buon sangue fra le tifoserie, difficile trasferimento anche perchè ci sono degli accordi presi con l'attuale Presidente del Cassavia, il Sig. Buracchi Giacomo. L’altro nome sul taccuino dei dirigenti canegratesi è quello di Francesco Santino, l'ex portiere della Ca220 sembra esser tornato a calpestare l'erba sintetica e potrebbe essere in cerca di una squadra, anche se già nel mirino di mercato di grandi club tra cui il Rea Legnano. Un altro seguito dalla Ca220 è proprio Nicholas Polito, il portiere dell'attuale Aston Villastanza, il giocatore, però, sembra non esser intenzionato a cambiare aria, nonostante le continue convocazioni durante le amichevoli questo non si presenta mai, quindi sembra abbastanza lontano dalla maglia bianca-oro. Il colpo da piazzare ci sarebbe, l'ormai ex portiere della OSL Canegrate, Matteo Modica è rimasto senza contratto, il costo del trasferimento sarebbe nullo, sempre che questo accettasse.Il vero desiderio di mercato della Ca220 resta però trattenere l'attuale portiere, Berg, tentato dalla Borsanese, che gli offre un contratto dirigenziale per l'anno prossimo.




martedì 18 maggio 2010

Interview

Dopo l'egregia partita di sabato, alcuni membri della Canegrate Ca220 sono stati intervistati dall'inviato speciale di Franco Red, ecco a voi l'intervista...



Potete trovare le altre interviste sul sito ufficiale del Derby Sports cliccando qui.

martedì 17 novembre 2009

Le Pagelle di TieFfe


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Berg: Già dalla mattina mi aveva fatto capire che era carico.
Arriva con una tranquillità ammirevole alle 19.15.
Fin da subito cerca di combattere le ricadute fisiche, munendosi di sciarpa e completo lungo per combattere il freddo, visto che secondo il mio punto di vista non avrebbe dovuto fare molto oggi.
Tutto il contrario, dopo un minuto siamo sotto di 1 goal, non certo per sue colpe.
Chiude la nostra porta per non fare entrare estranei, solo che avrebbe dovuto chiuderla proprio a tutti visto che i gol arrivano solo da nostri errori.
Portinaio. 7




TieFfe (io): tra alti e bassi durante la partita, riesce comunque a non prendere la prima insufficienza del campionato.
Tra gli alti, la determinazione nel voler marcare sempre lui il cervello dei WINE BAR, l'umiltà di chiedere il cambio quando proprio non ce la fa più, la grinta e la voglia di tenere in campo qualsiasi palla datagli dai compagni e l'assist al compagno che porta la squadra al primo pareggio durante la gara.
Tra i bassi, l'errore di lisciare del tutto una palla che pure un ceco avrebbe colpito al volo, il cedimento morale avuto durante la partita per l'errore commesso all'inizio del secondo tempo (non si può non anticipare per tutta la partita un toro come quello che giocava spalle alla porta, e i troppi lanci sbagliati verso i compagni).
Angeli e Demoni. 6

Giandomino: nonostante il problema avuto la sera prima, si presenta alle 2 ai campetti, perchè anche lui non vede l'ora di scendere in campo, gioca già molto di più rispetto all'anno scorso.
In campo si batte come un leone, entra e "tak" fallo, per poco non segna sul passaggio effettuato da TieFfe che l'avrebbe messo davanti al portiere da solo.
Tiene per 40 minuti un cappello di lana in testa che lo fa sembrare un muratore, giusto per far capire al boscaiolo che non ha paura del confronto.
Coraggioso. 6



Pitone (Giordano): cosa gli puoi dire a Gio?? come al solito entra in campo e segna! Quest'anno sembra intenzionato a vincere la classifica marcatori, 2 occasioni importanti, 2 gol. Durante il riscaldamento, per quasi 2 minuti non tira ma passa, già ci fa capire che qualcosa è cambiato ;).
Chiede da signore, molte volte il cambio a Giandomino, il continuo cambiarsi gli permette di correre e credere ad ogni palla per tutti i minuti disputati.
Non si arrabbia tranne che, per qualche secondo, con Miky, nonostante i continui passaggi imprecisi del resto della squadra.
Come Berg anche lui ci aveva fatto capire che oggi avrebbe fatto molto per la Ca220, e il campo gli da ragione.
Bomber. 7


Ghià: Che dire su questo ragazzo, speciale, disponibilissimo, onesto. In ballottaggio con Miky per un posto da titolare, decide di sua spontaneo volontà di far partire Miky. Ogni volta che entra durante la gara cambia la partita.
Grinta, determinazione, altruismo e voglia di fare, queste le qualità che ha messo in campo sabato. Mette la firma sul momentaneo vantaggio del 3 a 2 servendo al Pitone una palla perfetta.
Quando esce da consigli a quelli in campo e guardandolo in panchina, si vede la serenità che ha accompagnato la Ca220 per tutta la partita.
Fenice. 7





Miky: sei quello che va a correre, sei quello che va a nuoto, sei quello che non fuma. Tutti questi sei gli avranno montato la testa, è il grande assente di sabato, quando entra non da quella marcia in più che dovrebbe dare, sbaglia troppi passaggi e fallisce, su suggerimento di Giandomino, la palla che avrebbe definitivamente chiuso la partita a 2 minuti dalla fine. Come al solito troppo nervoso durante la gara, fa saltare i nervi a Pitone che gli risponde con il suo tono amichevole ;).
Mi aspetto di più da te.
Ci aspettiamo di più da te.
Scommessa. 5.5



FLOP della settimana

Il Pres: ormai da troppo tempo fuori dai campi, arriva per vedere la partita, grande ovazione dello stadio per uno dei trascinatori della Ca220 negli anni passati.
Sta tutta la partita imbacuccato dentro al suo giubbotto per combattere il freddo, che potrebbe lacerargli la pelle.
Si prende di diritto la carica di FLOP della settimana, con la risposta che ha dato quando gli ho chiesto: ”Pres ma quando ti rivedremo sui campi??”
Pres: ”il mio amore per la Ca220 va via via scomparendo!”
Bisogna pensare a lungo prima di dare una risposta così e darla quando si sta per iniziare la prima partita della stagione non mi sembra opportuno.
FLOP. 5



TOP della settimana

Il MAGIC Tius: "Ragazzi quest'anno farò un goal a partita!" risata generale. Ecco per una settimana il Tius potrà spalarci merda in faccia. 0 goal in 2 anni, apre la nuova stagione della Ca220 con il goal promesso alla squadra.
Non si capisce se siano le scarpe di Pato che gli permettono di fare tiri ad alta precisione e ad alta potenza, ma passaggi imprecisi, proprio come il grande campione del Milan, nonostante questo, per tutta la partita sta tranquillo, difende in maniera perfetta, prende e da calci senza mai lamentarsi, prova e trova il tiro che gli, ma soprattutto ci, regala un sorriso per mantenere armonia in campo. Gioca 40 minuti senza mai dare segni di debolezza.
La miglior partita fatta in questi 2 anni di Ca220 gli conferiscono il premio di migliore in campo della prima giornata!
Bravissimo Tius.
Papero dalle uova d'oro. 7.5

Tommy "TieFfe" Fratus Giocatore, Capitano (C)