Visualizzazione post con etichetta gatorade cup 2011. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gatorade cup 2011. Mostra tutti i post

giovedì 4 agosto 2011

LE CRONACHE DELLA CA220: La fascia, la coppa e la maglia

Questo è il racconto che, con l'aiuto del post de il Fratus, trasfermerà un semplice torneo in qualcosa di eroico, di epico, di leggendario!

Questa è la storia di una sqadra di calcetto di P2 che con l'innesto di un giocatore è arrivata a giocarsi la finale contro i Monstars di SpaceJam citando nuovamente il Fratus.
Ovvio non stiamo parlando di uno qualsiasi, se avete letto i post scritti in precedenza sapete di che giocatore si tratta, sto parlando di un giocatore che dribla come Pelè, sto parlando di un giocatore che non è di Canegrate però che gol che fa, sto parlando DEL giocatore che ha fatto scendere dal trono l'EX re di San Vittore, sto parlando di un giocatore che entra di diritto nella leggenda della Ca220 e che va a brindare con gli dei del calcetto tutte le sere e si siede capotavola, sto parlando di Carnelli!

Quando una persona racconta una storia leggendaria ha bisogno di prove per far credere i miscredenti, quando una persona dice di esser stata miracolata deve portare delle prove al cospetto di tutti, quindi quando vi dico che l'uomo più forte della storia (non sto parlando di forza fisica, ma di forza interiore e di capacità di trasmettere forza agli altri) ha giocato nella Ca220 ci sono 3 cimeli che danno conferma alla nostra storia leggendaria...

-LA FASCIA-


Come dicevamo la cosa che renderà questa storia leggendaria è proprio il fatto che con noi ha giocato l'uomo più forte del mondo, ha giocato tutte le partite esclusa una, la finale, ma la sua forza, come detto precedentemente, è la capacità di trasmettere forza agli altri, e in finale pure senza averlo in campo abbiamo dato agli spettatori lo spettacolo più emozionante di tutti, a detta di quelli che hanno seguito la Gatorade.

Prima della partita eravamo tutti molto tesi, sapevamo di dover affrontare la DRC senza il nostro trascinatore, e lui invece era lì tranquillo dei suoi mezzi che ci spiegava come affrontarli per batterli, sapeva anche che per vincere delle guerre serve una buona motivazione.

I ribelli scozzesi quando cacciarono gli inglesi dalla loro terra, nell'ultima battaglia senza l'ormai deceduto William Wallace portarono la sua spada in campo di battaglia per ricordare a se stessi che qualle era una guerra combattuta non più solo per un'ideale, ma per una persona leggendaria e straordinaria che aveva dato una ragione di vita a molte persone, e per ricordare agli inglesi che anche se lui non c'era era come se fosse lì a guidare gli scozzesi verso la libertà.

Il nostro trascinatore, proprio come William Wallace, sapendo che ci serviva una motivazione ci ha lasciato prima della finale il primo cimelio di questa leggendaria storia, la sua fascia di capitano, uno dei regali più belli che mi siano mai stati fatti, perchè veniva direttamente dal cuore del nostro trascinatore, per ricordarci che anche non potendo giocare, lui sarebbe stato in campo con noi, e per ricordare alla DRC che il Messia gioca alla Ca220.

-LA COPPA-


Proprio come il Santo Graal (la coppa usata da Gesù nell'ultima cena) la nostra coppa da la conferma che il Messia ha fatto nuovamente passaggio sulla Terra, lasciando dietro di se un clima armonioso e gogliardico nonostante la sconfitta nella finale...
Proprio come nel passato la coppa fù usata per celebrare un momento epico, un momento a cui molti dei più grandi artisti hanno persino dedicato le loro opere d'arte, un momento biblico che per molte persone può essere considerato leggendario.
Nel dipinto di Leonardo, proprio come nei video del Coyote il Messia era al centro del tavolo accerchiato dai suoi fedeli più vicini e proprio come nel dipinto, si beveva dal calice tutti insieme, questa volta in un clima di festa nonostante la sconfitta fosse fresca.

-LA MAGLIA-


L'ultimo cimelio di cui parliamo è la maglia che il Messia ci ha lasciato quella stessa sera dopo la gara... Prima di andare Dario ci aveva accennato di un regalo per la squadra, ma nessuno pensava a una cosa simile... la sua maglia, la maglia con cui il nostro eroico trascinatore ha combattuto per anni battaglie sacre, la maglia con cui ha affrontato qualsiasi nemico, la maglia che solo vedendola, da speranza ai pellegrini nel mondo.
I 3 cimeli riportano tutti alla grande storia di Gesù, compreso l'ultimo, la maglia che proprio come la Sacra Sindone Dario ci ha lasciato come ultima cosa, considerando che i tempi cambiano questa volta sulla Sindone non troviamo solo delle cose che ricordano il Messia, questa volta il Messia ha lasciato dell'inchiostro che prova di nuovo il suo passaggio...
Ultimo particolare che ci ricorda la straordinaria somiglianza delle 2 storie è il numero su quella maglia, su una maglia da calcio si può avere un numero che va da 1 a 99, sulla maglia di Carnelli c'è il numero 3, la trinità...

I particolari rendono le storie magiche e straordinariamente reali!

Ora per chiudere dovrei dire qualcosa di epico ma non mi viene in mente niente... Le ferite guariscono, le donne amano le cicatrici, la gloria è per sempre, questa è la storia della Canegrate Ca220, la squadra baciata da Dio!

"Vi è felicità per chi accetta il proprio destino, vi è gloria per chi combatte il proprio destino!" (Magic Knight Rayearth)

mercoledì 3 agosto 2011

Leggende, miti e verità

gatorade_design_by_bigmac471-d3bpiuf Ehi, è permesso?
E’ un po’ che non ci si vede (o legge soprattutto), ma i recenti avventi mi hanno costretto a riaprire il grande libro delle storie e seguire nuovamente il fato della più grande squadra del mondo.

Perché scrivere? Perché ho vissuto in queste ultime partite le stesse sensazioni, gli stessi sapori di qualche anno fa (quattro per la precisione), e quindi ho voglia di farmi sentire di nuovo.
Avrei voluto già scrivere dopo la partita coi GR, o forse ancor prima, quando contro i Jhonny Designe (cosa ca220 vorrà dire poi…) la squadra ha cancellato una pagina di quel maledetto libro che ci vedeva sempre sconfitti quando conta, e per farlo (cancellare il proprio destino) ha usato un metodo vecchio secoli, attraverso un’impresa.

E si sa, le imprese risvegliano in me la voglia di narrarle e lasciarle scritte, in modo da renderle sempiterne.
Il campionato, per chi ci segue, è stato una disfatta, la retrocessione è sempre una sensazione terribile, quando poi sai che non la meriti è ancora peggio. I tentativi di uscire da quella spirale di auto-masochismo che ci perseguita sono stati tantissimi, tanto che ormai l’inedia di essere realmente una squadra di ca220ni ci stava prendendo.
MA … (nelle imprese c’è sempre un ma) … la Ca220 può sì essere una squadra strana e perdente (non debole mi raccomando), ma di certo non è una squadra timida, e qualcuno lassù è stato toccato nel profondo dalla nostra scelleratezza e forse ha visto il vero potenziale di questi decerebrati.
Fatto sta che mentre ci affaccendavamo per risorgere ancora una volta dalle nostre ceneri abbiamo finalmente trovato il nostro kalòs kai agathòs, aggettivo legato agli eroi dell’antica Grecia.

La frase che rimarrà nella storia sarà “ … Ragazzi posso giocare la Gatorade Cup con voi? …

Signori, nella Canegrate Ca220, come ampiamente e magistralmente narrato da Tieffe, con queste semplice ed austere parole è arrivato Dario. 

Di Dario, Dario il Grande, Darius Christ, il Messia che dir si voglia ne hanno parlato e ne parleranno a lungo su questo Blog, questa è una cosa che io invece non farò. Certo omaggerò tutto quello che ha fatto Dario come allenatore e come giocatore della ca220, ma oggi io non voglio ringraziare solo lui … voglio ringraziare tutta la squadra e tutto il mondo che c’è dietro.

Ma voi siete qui per sentire la storia e quindi io non posso esimermi …

Potrei cominciare a narrare questa storia dal 18 maggio 2011 e seguire cronologicamente vittore e sconfitte della Canegrate Ca220, ma non sono i risultati che contano in questa storia. Non è infatti una storia di vittorie, ma la storia di un viaggio.

La nostra storia comincia infatti a metà, il 6 luglio, per la precisione alle 23.30 circa, comincia con un duello (come nella migliore delle ipotesi), quello tra il nostro Pres e il Legno, uno di fronte all’altro … è la lotteria dei rigori, è la lotteria che ci consegnerà qualcosa che non ti dimentichi facilmente, che ti lascia la consapevolezza che ogni lotta con pazienza, e l’umiltà di riconoscere i propri limiti, se non sbagli, la puoi portare a casa

… e Luca non sbaglia …

e nemmeno Michele (che per sicurezza spedisce il pallone in porta con una tale potenza che la CIA sposta i satelliti su San Vittore per paura che quel boato sia in realtà un attentato … ma Glassbell non ha più la barba e quindi si tranquillizzano) … Berg invece si ipnotizza, non si butta (come consigliato da Dario) e para il rigore.  Dario si gira … sorride … e ci porta in semifinale … abbiamo finalmente finito di cagarci sotto. L’Atletico Malleolo è battuto.

Ecco, la leggenda parte da qui, non di certo dai roboanti 5 a 0 o 13 a 2 inflitti ad altre squadre, la leggenda nasce nella sofferenza di un recupero … dal 2-0 al 4-4 finale, che ci porta ai rigori.
La leggenda della squadra-che-vince-col-cuore, la leggenda del giocatore-che-dribbla-come-Pelé, la leggenda del figlio-di-puttana e quella del pirla-che-grida, IceBerg, Piccolino-detto-Cucciolo, L-uomo-che-rimbalza-sulla-rete e la leggenda del capitano-di-vetro che da qui in finale perderà un pezzo a partita. La Gatorade sprecherà innumerevoli righe d’inchiostro per raccontare di questi eroi. Nonché per i caduti come Robbé, l’impavido portiere con cui abbiamo iniziato l’avventura.

Il 18 luglio gli impavidi del Ca220 si scontrano di nuovo con avversari possenti, e tutto sembra finito dopo la punizione della D.F. Impianti. Manca poco e ilPres oggi non segna, Guel nemmeno tira e il loro portiere ha un conto aperto nel supermercato dove vendono le parate impossibili sui tiri di Dario. Il gioco stenta, la palla arriva alla Ghià, nessuno si muove (nemmeno lui), il passaggio dietro per Dario è pronto, dalla panchina lo vedo, ma sarebbe solo un tornare indietro e Giampi lo sa …
… il tempo si ferma, e anche se lo facesse davvero mancherebbe davvero troppo poco per fare altre azioni, e Giampi lo sa … sposta il corpo, sposta la palla, se la allunga, finta di nuovo, sposta la scarpa e si butta dentro, se non è chiaro non fa nulla, ma Giampi salta due uomini assieme, e il tempo riparte … noi tratteniamo il fiato, Tony invece è svenuto a casa sua quando Giampi ha saltato l’uomo (due).

Limite dell’area, l’undici della Ca220 lascia andare la gamba e da lì tutti si aspetterebbero un siluro (ma Guel oggi non tira), purtroppo io so che lui invece non ha un gran tiro … e Giampi lo sa … Tommy lo sa … Luca lo sa … Guel lo sa, Dario non lo sa (ma lo immagina) … e infatti parte una mozzarella … tutti imprechiamo mentre vediamo già il portiere raccogliere facilmente la palla ……………… dalla rete! Eurogol! Cazzo … l’unico che non lo sapeva era il portiere e Giampi esulta … esulta impietrito per un goal che pesa come un macigno! Dario grida e impera “Tenete l’uomo”, “Chiudete gli spazi”, “Sulla linea Emii” … ma noi non lo sentiamo, lo vediamo solo salire sul suo cavallo e urlarci “Serrate i ranghi” … “Compagnia unita” … “Formazione a testuggine”. Teniamo duro … Rigori … IceBerg … Dario non tira nemmeno! Finale

La leggenda per questa volta si chiuderà qui.

In finale incontreremo la D.R.C. di Giulio praticamente i Monstars di Space Jam … Se avessimo avuto anche noi MJ forse avremmo raccontato una partita diversa, ma Dario e Luca si infortunano pesantemente a pochi giorni dalla partita, giocheremo lo stesso e lo faremo da guerrieri e fino a che le forze reggeranno rimarremo sul 3-0 per noi, costringendo i Monstars a rimanere in campo. La partita finirà 6-3 per loro, ma come al solito la Ca220 vende cara la pelle!

Spartani consegnate le armi” … “Venite a prenderle!

La guerra fa gli eroi … questa ci ha insegnato che perdere non vuol dire essere sconfitti.

Non scrivo “grazie Dario” perché ormai sei uno di noi, e quindi mi limito solo a dire

“Grazie Ca220”

Ci rivediamo a settembre per la Champions!

martedì 26 luglio 2011

Carichiamoci di emozioni

Domani si gioca la finale di Gatorade Cup contro la D.R.C.
Questa nonostante le "false" polemiche scatenate in settimana è la partita più importante della nostra ormai consolidata storia, questo è il momento di massimo successo per la Ca220 comunque vadano le cose, quindi vediamo di stare concentrati sul match.
Siamo in lizza per tutti i trofei del torneo:


questo vorrà pur dire qualcosa, questo vuol dire che con l'aiuto del nostro Messia siamo riusciti a conquistare la finale, siamo riusciti noi della Ca220, giocando tutte le partite ad arrivare fino a qui!

Domani come già detto, alle 22.30 si gioca la gran finale, la D.R.C. è senza dubbio superiore a noi in tutto, tranne su una cosa, loro sanno cosa vuol dire vincere una finale, sanno cosa si prova alzando la coppa del primo classificato, noi no, noi se avete appreso il messaggio lanciato dal Messia dobbiamo avere fame di vittoria ed essere convinti dei nostri mezzi, stare vicini e chiusi in fase difensiva e attaccare allargandoci per creare lo spazio.
Ora visto che la nostra arma più forte è il cuore ascoltatevi questo discorso fatto alla nazionale degli USA (tutti ragazzi dei collage, nessun professionista) prima della finale di coppa del mondo contro la vecchia Unione Sovietica (campioni del mondo imbattuti) e caricatevi di emozioni...


P.S. Sono onorato di essere il capitano di una squadra così brava a regalare emozioni anche a quelli fuori dal campo, siete e sarete motivo di orgoglio per me!

P.P.S. Domani saremo esploratori di un continente ignoto. Non sappiamo fino a dove si estende; non sappiamo cosa ci troveremo di fronte. Ma abbiamo delle certezze. Il cammino è ancora lungo, il campo base è alle spalle. Abbiamo lasciato lì le nostre paure. Vogliamo andare avanti. Fino all'Eldorado!

venerdì 22 luglio 2011

Guidati dal Messia verso la finale!

Ieri si è giocata la 2^ semifinale di Gatorade Cup, in campo sono scese la Canegrate Ca220 e la D.F. Impianti.
Per la seconda volta in questo torneo abbiamo incontrato questa squadra, i loro membri erano cambiati rispetto all'altra volta ma il risultato finale è stato lo stesso, la Ca220 l'ha spuntata di nuovo.
La fase finale di questo torneo è veramente da cardiopalma per noi, sembra quasi che il Signore onnipotente oltre ad averci dato il Messia (non lo ringrazieremo mai abbastanza) per questo torneo ci stia dando anche una gran mano nell'affrontare ogni sfida come se fosse una finale.
Anche ieri come contro l'Atletico Malleolo è finita dopo la lotteria dei calci di rigore, questa volta non si sono neanche tirati tutti e 3, Luca e Michele sono stati bravissimi a freddare il loro portiere, Berg è stato freddissimo e ha spinto all'errore i tiratori del D.F. Impianti che hanno calciato fuori entrambi i rigori (anche qui c'è lo zampino del Messia che gli ha spiegato come spingere all'errore l'avversario).
Il match è stato abbastanza atipico, però si sa le partite ad eliminazione diretta sono partite che vanno giocate per capire di che sto parlando e noi le abbiamo giocate tutte, visto che mercoledì 27 luglio, alle 22.30 cercheremo di fare la nostra partita anche contro la squadra favorita (la DRC). Ieri (dal mio punto di vista) non abbiamo giocato come al solito, per noi è nuova come emozione, è concepibile, però abbiamo compensato le nostre mancanze tattiche con il cuore, abbiamo veramente dato tutto ieri, tutto tutti! I ricordi sono annebbiati perchè ero concentratissimo sul match, una punizione calciata dal loro numero 11 ha aperto la partita, dopo pochi minuti eravamo già sotto... Abbiamo provato e riprovato a riprenderci ma niente, il nervoso e l'ansia di non riuscire stavano prendendo il sopravvento, così il cielo si è illuminato, lui ha chiamato il time-out e proprio come il Signore ci ha illuminato, ci ha aperto gli occhi e ci ha accompagnato mano nella mano al pareggio e alla conseguente vittoria ai rigori. Arrivare al pareggio è stato comunque un'impresa, abbiamo provato in tutti i modi a buttarne dentro almeno uno, ma la palla sembrava non volesse entrare, fino all'EUROGOAL di Giampy che ha rimesso le cose a posto. Durante i supplementari abbiamo persino rischiato di far finire la partita prima della lotteria dei rigori, il Messia per ben 2 volte ha provato a gonfiare la rete ma il loro portiere per ben 2 volte gli ha tenuti a galla superandosi.
I festeggiamenti sono andati avanti fino all'1.30 su concessione del presidente che per mercoledì ci vuole tutti in gran forma, eravamo bellissimi mentre cantavamo e facevamo cori per il nostro guru, eravamo uniti, sembravamo una famiglia affiatata!

Ora ci dobbiamo giocare la finale contro la DRC, la favorita, noi tutto quello che finora ci è stato chiesto l'abbiamo fatto, mercoledì sarà dura ma dovremo essere pronti, NOI della Ca220 saremo lì a provarci, la leggenda di Davide e Golia un fondo di verità ce l'ha, l'adidas per anni ha detto che niente è impossibile, l'Italia nel 2006 ha vinto i mondiali e l'arma con cui stendevano gli avversari era il gruppo...

La Canegrate Ca220 più competitiva di sempre targata Carnelli mercoledì incontrerà in finale di Gatorade la DRC dei grandi campioni per una partita che rimarrà per sempre nelle teste di molti.


Il coraggio non è mai stato non avere paura. Le persone coraggiose sono quelle che affrontano i loro timori e le loro incertezze; sono quelle che le ribaltano a loro vantaggio usandole per diventare ancora più forti.

martedì 12 luglio 2011

WE ARE A LEGEND!

Volevo aspettare il punto di Franco Red prima di fare questo post, ma la voglia di far sapere al mondo e a tutti i sostenitori della Ca220 che la "squadra più forte del mondo" approda per la prima volta nella sua storia alle semifinali di un torneo.
Ieri, come detto dal nostro Messia, era la partita più importante che dovevamo disputare, era la partita che voleva e che ha voluto dire semifinale della Gatorade Cup 2011.

La partita è stata da cardiopalma, proprio come ci si aspettava, una Baia del Re competitiva al 100% che nonostante avesse davanti la squadra sorpresa della Gatorade guidata dal Messia ha voluto giocare sin dal primo minuto per vincere.
Queste sono le partite che se le porti a casa ti dispiace che Spielberg non ci farà mai un film sopra, sono quelle partite che vanno oltre il gioco del calcio, sono quelle partite in cui usi tutti i tuoi mezzi per portarle a casa, sono quelle partite che quando l'arbitro fischia la fine guardi in faccia i tuoi compagni e gli corri incontro urlando dalla felicità.

Ieri la partita per noi è stata tutta un'inseguimento, ma alla fine abbiamo dimostrato di essere noi i predatori e loro le nostro prede, se c'è una cosa che ci deve fare onore è che siamo riusciti a buttar fuori una delle favorite per la vittoria di questo torneo, e ci siamo riusciti sfruttando al 100% tutte le nostre qualità, dove non ci arrivano i piedi ci arriva la testa e noi siamo stati furbi e bravi a non perderla.

Ragazzi dopo la partita di ieri non ci deve fermare niente, con lui in squadra siamo tutti più forti, cerchiamo di onorare al meglio il nostro Messia settimana prossima per la semifinale!


Non scambierei l'emozione che mi avete regalato ieri con nessuna cosa al mondo, sembravamo una famiglia, non una squadra!

MESSAGGIO PROMOZIONALE:
Se anche tu vuoi lo sfondo del Messia sul tuo cellulare lascia un commento con la tua Mail e riceverai subito lo sfondo e l'inno della Ca220 sul tuo indirizzo di posta!

mercoledì 22 giugno 2011

Dr. Jekyll and Mr. Hyde

L'inizio della settimana non è stato dei migliori, il lavoro ormai mi rende schiavo e non mi permette neanche di aggiornare il blog =(.
Questa settimana Post per 2 partite, Canegrate Ca220 vs Sardella Impianti e Real IV Novembre vs Canegrate Ca220.
Partiamo con quella contro i Sardella, visto che chiudere i post in maniera critica non vi piace!
Su sabato c'è veramente poco da dire, i Sardella ci hanno pettinato come mai prima d'ora, un sonoro 11 a 1 che ci ha rimesso al nostro posto in classifica, solo una cosa riesco a dire sulla prestazione di sabato... UNA MERDA! Pensare che nel passato abbiamo perso contro i Munchen 4 a 1 e perso contro i GR Pubblicità 6 a 3, squadre nettamente superiori al Sardella, mi fa riflettere su una cosa, ma che squadra è la Ca220?
Lunedì invece si è giocata la Gatorade Cup e a distanza di 2 giorni è scesa in campo una squadra totalmente diversa rispetto a quella di sabato, il risultato è stato abbastanza schiacciante, Ca220 13 Real IV Novembre 2 e a questo punto, viste le 2 partite, c'è solo da ringraziare una persona per questo risultato, la persona che ringraziamo ogni lunedì, il nostro Dario. Quando c'è Dario la Ca220 amministra, fa gioco, crede nei propri mezzi, quando invece manca la Ca220 è la squadra della P2!
In 3 giorni il campo ci ha dimostrato quanto siamo mongoli, se poi senza Dario siamo sempre a lottare per la P2 facciamocene una ragione.

mercoledì 15 giugno 2011

Ca220 duro... e basta!

Lunedì si è giocata la 3^ partita di Gatorade Cup, la Ca220 con 2 vittorie e una sconfitta mette una buona ipoteca per il secondo posto del girone.
Proprio lunedì è arrivata la seconda vittoria, il Partizan Ravello ha provato a fermare la Ca220, che sotto la guida attenta del monumentale Dario non ha punti deboli, senza riuscirci, un altro risultato positivo per gli uomini guidati dall'ormai amatissimo Dario.
Tutti sorpresi alla fine del match per la rotondità del risultato, Ca220 5 Partizan 0, la Ca220 che in 3 partite comanda con la miglior difesa, 9 gol in 3 partite (3 di questi li avremmo sicuramente evitati se Robbè non si fosse rotto la tibia contro la DRC) è gasata, ma deve rimanere con i piedi per terra e concentrata!
Per molti il titolo non vorrà dire nulla, ma per tutti quelli che erano negli spogliatoi lunedì quella frase ha subito messo le cose in chiaro, appena Dario l'ha pronunciata abbiamo capito che non sarebbe stato facile vederlo ridere durante il match e così è stato.
Tutta la partita concentrati per portarla a casa, tutta la partita a tenere in testa la linea di Emi, tutta la partita a spingere quando bisognava farlo e a coprire quando la situazione lo richiedeva, sembravamo una sinfonia in alcuni momenti, e il nostro Beethoven era proprio lui...
Ora vi lascio con il video del nuove tormentone della Ca220, ringraziamo Don Lurio per averci dato un nuovo inno...
Ca220 duro baby one, two, three...

mercoledì 8 giugno 2011

Le sconfitte che ti lasciano l'amaro in bocca

Scusate il ritardo ma in questo periodo non riesco proprio a mantenere tutti gli impegni presi a inizio anno...
Il post di oggi è tutto per noi della Ca220, nonostante la sconfitta (immeritata visti gli episodi) di lunedì sera, la Ca220 ha dimostrato che, grazie ad una guida (stiamo parlando di un monumento del futsal), può essere una bella squadretta...
Nonostante la DRC fosse dimezzata, siamo sempre stati noi a fare la partita fino all'infortunio di Robbè (pace alla tibia sua) che poi ha messo in ginocchio tutta la squadra, abbiamo giocato benino, molto da squadra, molto umili, molto al servizio del compagno...
Dario ha fine partita, ormai entrato nella mentalità che la Ca220 è questa ha persino detto che abbiamo giocato meglio dell'altra volta e che la partita era sicuramente più difficile rispetto all'altra, e trova tutto il mio appoggio, alla fine i derby sono partite a se...
Ora la Ca220 deve rimboccarsi le maniche, come al solito e ricominciare da lunedì sera, visto e considerato che secondo uno che di calcetto se ne intende non abbiamo fatto proprio schifo...
Dai ragazzi siamo ancora in corsa...

mercoledì 1 giugno 2011

Aspettando Lunedì 06 giugno

mercoledì 18 maggio 2011

La Canegrate Ca220 è pronta per la Gatorade Cup 2011

Canegrate Ca220 Gatorade Cup 2011 (il Pres, Leo, il(Magic)Tius, Guel,
Bert, Berg, Ghià, Robbé, Ponny, il signor Dario Carnelli

martedì 17 maggio 2011

SI PUO' FAAAAREEEE

Nel film "il santo" veniva detto che una persona per ricevere la santificazione doveva fare in vita almeno 3 azioni miracolose...
Io credo che ieri sera, ai campetti di San Vittore Olona, Dio abbia dato a tutti i presenti l'opportunità di vedere un semplice essere umano compiere 3 miracoli in una sola sera, pure un brasiliano come Moreno è rimasto fermo e sbalordito davanti a cotanta potenza...
Partiamo dal principio però, proprio come nella Bibbia...

Mesi fa, la Ca220 ricevette l'opportunità di accogliere fra le sue braccia, solo per la Getorade Cup, Dario Carnelli, giocatore molto conosciuto nell'ambito del calcio a 5... Ca220ni sì, ma scemi no, in lui abbiamo visto l'opportunità di migliorarci sia singolarmente, sia come gruppo grazie agli insegnamenti che avrebbe potuto darci fuori e dentro al campo.
Ieri c'è stata la prima partita di Getorade Cup, tutti in ansia perchè con noi avrebbe giocato una leggenda come Carnelli, subito da gran leader ha spiegato come avremmo dovuto giocare, poche parole, dure, che però sono entrate nella testa di tutti come una fantastica melodia...
Finita la partita, non è stato facile portarla a casa (4 a 3 combattuto), dopo la doccia, quando ormai ero a casa sdraiato a preparare questo post ho avuto come la sensazione che l'onnipotente mi parlasse, ed è lì che mi ha mostrato i 3 miracoli di ieri sera:

1) Nonostante la presenza contornata da autogol de "il TIUS" la ca220 ha trovato la vittoria (serenità anche dopo un'errore che ci poteva costare caro);
2) Gianpaolo ha ritrovato il gol ed è riuscito a fare più di 2 passaggi con tranquillità (sintomo di sicurezza trasmesso);
3) Berg non ha preso gol sotto le gambe (sintomo di strizza XD).
Ora, assidui fan della Canegrate Ca220, credevate che tutto questo fosse impossibile??? Mi spiace per le altre squadre, ma con lui tutto SI PUO' FAREEEEEEEEE...

mercoledì 6 aprile 2011

Dario in bianco oro?? Si può fare

Era nell'aria da parecchi mesi, ora è ufficiale...
Dopo mesi d'incertezze e silenzi stampa finalmente il patron della Canegrate Ca220, Luca Perillo, ha parlato dell'argomento Dario C.
Queste le parole del presidente della squadra più forte del mondo:"Sogno di avere Dario per la Getorade Cup, al DS Fratus ho dato carta bianca..."

Non è la prima volta che Dario viene corteggiato dai bianco\oro, già nel 2010, quando passò all'Asfalti Varrà il club di via Settembrini cercò di portarlo in maglia bianca, senza aver grandi risultati.
Nella seconda parte dell'intervista il presidente ha anche detto che: "Dario secondo me è l'unico giocatore in grado di trasformare questa squadra di troiette da strada in delle vere principesse del calcetto!"

Ora bisognerà lavorare sulla volontà del giocatore e sull'accordo con la società, ma i tifosi già sognano il loro leader in maglia bianca...